Pelle e terapie oncologiche: come proteggere la barriera cutanea
Gestire secchezza, radiodermiti e reattività cutanea durante radio e chemioterapia: guida pratica alla dermo-protezione.
1) Perché le terapie colpiscono la pelle
Le terapie oncologiche (come chemioterapia, radioterapia e farmaci biologici) agiscono sulle cellule che si riproducono velocemente. Purtroppo, anche le cellule della pelle hanno un ricambio rapido e vengono spesso colpite come “effetto collaterale”. Questo porta a un danneggiamento della barriera cutanea, riducendo la capacità della pelle di difendersi e trattenere idratazione.
2) Sintomi comuni
- Xerosi severa: secchezza estrema, con pelle che “tira” e si desquama.
- Radiodermite: arrossamento (eritema), calore e bruciore nella zona irradiata.
- Sindrome mano-piede: arrossamento e gonfiore su palmi e piante.
- Prurito diffuso: spesso causato dalla mancanza di lipidi di barriera.
3) La strategia della “Triade Dermo-Protettiva”
Per ripristinare una pelle compromessa, non basta una semplice crema idratante. Serve agire su tre livelli contemporaneamente:
- Lenire l’infiammazione: Ingredienti come l’Acido 18-β Glicirretico e il Bisabololo aiutano a spegnere il rossore e calmare il prurito immediatamente.
- Riparare la barriera: I Ceramidi (componenti naturali del cemento cutaneo) sono essenziali per “tappare i buchi” della barriera danneggiata.
- Proteggere: Creare un film non occlusivo (con Burro di Karitè o estratti come il Fico d’India) per difendere la pelle dagli agenti esterni.
4) Errori da evitare
Una pelle in terapia è iper-reattiva. È fondamentale evitare prodotti che contengono:
- Profumi e allergeni: possono scatenare dermatiti da contatto.
- Urea ad alte concentrazioni: su pelle irradiata o infiammata può causare un bruciore intenso.
- Alcool: disidrata ulteriormente la cute.
Consiglio: Scegli prodotti “Painless” (senza dolore), specifici per cute lesa o irradiata, testati per Nichel e metalli pesanti.
5) Protocolli quotidiani e Chirurgia
Durante la Radioterapia
Applicare il prodotto lenitivo 2 volte al giorno, ma MAI nelle 4 ore precedenti la seduta. La pelle deve essere pulita e asciutta durante il trattamento. Applicare subito dopo per calmare il calore.
Prima e dopo la Chirurgia
In previsione di un intervento (es. senologia), è utile preparare la pelle 10-15 giorni prima per renderla elastica (“condizionamento cutaneo”). Nel post-operatorio, l’uso costante aiuta a migliorare l’aspetto della cicatrice e ridurre la tensione.
6) Il supporto specialistico
Per rispondere a queste esigenze complesse è nato NEUDERMYA THERAPY, un trattamento dermo-funzionale studiato appositamente per il paziente oncologico e chirurgico.
Grazie al complesso SK-INFLUX V (Ceramidi) e all’assenza di profumi e urea, garantisce efficacia senza rischi di irritazione.
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7) Domande frequenti (FAQ)
Posso mettere la crema prima della radioterapia?
No. È fondamentale non applicare nulla nelle 4 ore precedenti la seduta per evitare l’effetto “bolo” (aumento della dose in superficie). Applicala generosamente subito dopo.
Ho la pelle secca ma non faccio terapie, va bene?
Assolutamente sì. Neudermya è eccellente per qualsiasi forma di secchezza severa, prurito senile o pelle reattiva al freddo.
Contiene Cortisone?
No, è Cortisone-Free. L’azione lenitiva è data dall’Acido 18-β Glicirretico (simile al cortisone ma naturale) e dal Bisabololo.